Counsellor Professionista
Formatore e Supervisore AICo
(Associazione Italiana di Counselling)
Patrizia Mazzuchin
 
 

IL MIO BLOG

ALCHIMIEMOTIVE

Ciao!

Sono Patrizia,

Counsellor Professionista

Formatore e Supervisore AICo

Benvenuto e benvenuta nel mio Blog!
15 marzo 2023
LA SPERANZA È L'ULTIMA A MORIRE

Vi ricordate la nota leggenda del “Vaso di Pandora”?

Pandora, una principessa dell’antica Grecia, ricevette in dono dagli dei, invidiosi della sua bellezza, un vaso misterioso. Sebbene fosse stata ammonita di non aprirlo mai, un giorno, sopraffatta dalla curiosità e dalla tentazione, sollevò il coperchio per sbirciarvi dentro; ma così facendo liberò all’esterno le grandi piaghe che affliggono il mondo: la vecchiaia, la gelosia, la malattia, la pazzia e il vizio. Nel fondo del vaso rimase l’unico antidoto che può rendere sopportabili al genere umano le miserie della vita: “la speranza”.

La speranza ha un ruolo sorprendentemente potente nella nostra vita. Quando le cose sembrano difficili, la speranza ci dà il coraggio di andare avanti e non mollare mai. Può farci sentire più fiduciosi ed ottimisti per escogitare modi diversi per raggiungere i nostri obiettivi.

Un metafora che mi viene in mente? la speranza è come un faro per una nave che trova la via verso un porto sicuro.

Secondo voi la “speranza” è rimasta ancora chiusa nel vaso oppure Pandora l’ha liberata?

Ascoltiamoci Jovanotti RICORDATI DI VIVERE



12 Settembre 2022

PRIMO GIORNO DI SCUOLA

Il primo giorno di scuola è arrivato! Quante emozioni nell’aria!!

Mi vien da pensare che ci sarà proprio un bellissimo incontro di mondi: genitori che si ritrovano sotto la scuola e si raccontano come sono andati i compiti per le vacanze, sperando che gli insegnanti siano gli stessi dell’anno scorso “perché quel maestro lì conosce bene mio figlio!”. Insegnanti che si trovano con colleghi sconosciuti, speriamo siano all’altezza perché se quest’anno mi capita la classe che avevo l’anno scorso non posso farcela da solo.

Studenti: piccoli che non vedono l’ora di incominciare e quelli un po’ più grandi che sono ancora in vacanza con la testa ma contenti di ritrovarsi con gli amici.

Mondi diversi che si incontrano. Sembra quasi di sentire il rumore frizzante nell’aria! Restate connessi con questa energia questa voglia di ricominciare!

Cercate la magia di chi vi sta vicino e con un bel sorriso che sia un BUON INIZIO!

PS anche se non avete trovato la matita HBXX non succede niente di grave.


25 Agosto 2022

APPASSIONATO oppure INDIFFERENTE?

Qualche giorno fa ho visto un film sul genere “disastro aereo” (ce ne sono tantissimi).

Immaginate di trovarvi su un aereo e mentre cominciate a intravvedere la costa la voce del pilota risuona all’altoparlante “Signori e signore abbiamo di fronte a noi una turbolenza.
Vi preghiamo di allacciare le cinture di sicurezza.”

Detto questo, l’aereo viene inghiottito dalla turbolenza, la peggiore che vi sia mai capitata, che lo scuote come fosse un giocattolo.

Il mio comportamento e atteggiamento in una situazione simile? E il vostro?

Escludendo la turbolenza dai vostri pensieri vi mettereste a leggere un libro oppure a guardare un film?

Cerchereste su internet quali sono i comportamenti da assumere in caso di emergenza?

Vi mettereste a guardare bene gli assistenti di volo per captare sui loro volti qualche espressione di panico?

Provereste a sentire il rumore dei motori per capire se va tutto bene?

Il tipo di reazione spontanea è un indice del vostro modo di prestare attenzione verso un problema quando vi trovate “con le spalle al muro”.

Ci sono persone che tendono ad essere vigili e attente ad ogni dettaglio e persone che, invece, affrontano questi momenti di allerta cercando di distrarsi.

Le persone che si sintonizzano sugli eventi possono amplificare involontariamente l’entità delle proprie reazioni. Il risultato è che le loro emozioni sembrano più intense.

Invece, coloro che decidono di escludere mentalmente gli eventi fanno meno caso alle proprie reazioni e pertanto minimizzano l’esperienza soggettiva.

Per alcune persone la consapevolezza delle emozioni è travolgente, mentre per altre a malapena esiste.

Voi dove vi trovereste? Io sicuramente osserverei gli assistenti di volo!
Ascoltiamoci un po’ di musica
EMOTIONS di Mariah Carey



15 Luglio 2022

"AMAE"

Quanto è bella e dolce questa parola.
L’ho scoperta qualche anno fa, mentre preparavo un seminario e mi aveva subito incuriosita.
Ebbene sì questa è una “emozione” e ho pensato di parlarvene oggi qui.

Come già sapete ci sono studi e ricerche che dimostrano la presenza di una considerevole universalità nell’espressione facciale delle emozioni, ma esistono prove dell’esistenza di specificità culturali nella percezione delle emozioni nel volto e nella loro codifica.

Una possibile spiegazione è che le varie culture si distinguano nel controllo delle emozioni, cioè nelle regole sociali delle loro esibizioni all’interno di specifici contesti.
Ogni cultura ha elaborato il proprio lessico emotivo, in funzione del quale gli individui ad essa appartenenti riescono a dare un nome alle esperienze emotive, a comunicarle e a riconoscerle negli altri.

Il termine “emozione” non è universale. Per fare alcuni esempi è assente in alcune popolazioni della Papua Nuova Guinea mentre in una popolazione dell’Australia centrale si usa la parola “bardaka” (letteralmente “stomaco”) per indicare i sentimenti positivi e negativi.
In altri casi abbiamo termini che non trovano il corrispettivo in italiano e che fanno riferimento ad esperienze emotive sostanzialmente sconosciute nelle culture occidentali.

Ed eccoci qui a parlare di “AMAE”: nella cultura giapponese è l’emozione di essere dipendente, protetto e curato in una relazione.

Ma quanto è dolce questa parola! … mi verrebbe voglia di urlarla a squarciagola e, forse, lo faccio!
Prima mi ascolto “LA CURA” di Franco Battiato.